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Curriculum
vitae
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D.ssa
Patrizia Beneforti
Nasce a Firenze il 28.01.1955.
Nel 1981 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia
presso l'Università degli Studi di Firenze con
votazione di 110/110 discutendo la Tesi: "Gli
antigeni superficiali nel carcinoma vescicale ".
Nel 1984 consegue la specializzazione in Urologia presso
l'Università degli Studi di Firenze con votazione di
70/70 e Lode discutendo la Tesi: “Nuove prospettive
nei trapianti renali.”
I principali temi di ricerca sono stati:
- Nefrologia
-
Identificazione di riflessi vescico-renali con
possibilità di modificare la funzione renale
mediante manipolazione delle fibre sensorie
vescicali
- Neurourologia
ed Urodinamica - Definizione del ruolo della componente sensoria
vescicale nella regolazione del riflesso minzionale
e nelle disfunzioni del basso apparato urinario
attraverso un approccio farmacologico e clinico. -
Valutazione clinica dell'impatto della ricerca di
base sulla patogenesi e terapia del dolore vescicale
e pelvico nella donna -Studi sull’incontinenza
urinaria femminili sue problematiche nuove terapie e
studi sulla Riabilitazione Perineale Uro
Ginecologica
Dal
1981 segue l’attività didattica e scientifica del
prof. D. Turini presso la Clinica Urologica
dell’Università di Firenze e successivamente presso
la Cattedra di Urologia dell'Università degli Studi Di
Ferrara.
Dal 1987 è responsabile del Servizio di Urologia della
Casa di Cura Santa Chiara in Firenze.
Dal 1998 è responsabile del Servizio per la Diagnosi e
Terapia dell’Incontinenza Urinaria Femminile presso la
Casa di Cura SANTA CHIARA FIRENZE dove svolge la sua
attività chirurgica.
Dal 2001 è Professore a Contratto presso l’Università
degli Studi di Ferrara, Scuola di Specializzazione di
NEFROLOGIA, con insegnamento UROLOGIA”.
E' responsabile del Servizio di Riabilitazione
Perineale Uro Ginecologica presso la sede di FUTURA
DIAGNOSTICA MEDICA Via Cavour 72 Firenze
Dott. Massimo Lazzeri
Nasce ad Empoli (FI) il 02 Agosto 1964.
Nel 1983 consegue il diploma di Maturità Scientifica
presso il Liceo Scientifico "Pontormo" di
Empoli (FI) con voti 60/60.
Nel 1989 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia
presso l'Università degli Studi di Siena con votazione
di 110/110 e Lode discutendo la Tesi: "Contributo
dell'immunoistochimica alla definizione istopatologica
delle neoplasie testicolari. Analisi di 41 casi".
Dal 1986 al 1989 frequenta come studente interno l'Unità
Operativa di Urologia dell'Ospedale Santa Maria della
Scala di Siena diretta dal Prof. A. Acconcia.
Nel 1994 consegue la specializzazione in Urologia presso
l'Università degli Studi di Firenze con votazione di
70/70 e Lode discutendo la Tesi: “Evidenza in vivo di
un riflesso vescico-renale: diuresi e natriuresi
attivate dalla stimolazione di fibre sensorie vescicali"
Dal 1992 al 2005 segue l’attività didattica e
scientifica del Prof. D. Turini presso la Cattedra di
Urologia dell'Università degli Studi Di Ferrara.
Dal 1986 al 1990 è presente nel reparto di degenza e in
sala operatoria presso l'Unità Operativa di Urologia
dell'Ospedale Santa Maria della Scala di Siena
Dal 1992 al 1998 è responsabile del servizio di
Urodinamica presso la Casa di Cura Santa Chiara di
Firenze
Dal luglio 1994 è responsabile del Centro di Litotrixia
presso la Casa di Cura Santa Chiara di Firenze
Dal 1 gennaio 1997 ricopre il ruolo di assistente
chirurgo presso la Casa di Cura Santa Chiara di Firenze
Dal 1995 apprende e sviluppa le tecniche di impiego
dell’energia LASER nell’ambito della endoscopia
urologica.
Agosto 2004 – Aprile 2005 responsabile del Modulo di
Urologia Funzionale e del Centro di Litotrixia
Estracorporea presso l’Ospedale San Raffaele-Giglio di
Cefalù (PA).
Membro della Società Italiana di Urologia Membro della
Società Italiana di Urodinamica Membro della
“American Urological Association”. Membro dell’International
Continence Society e dell’European Urological
Association. Nel 2000 Consultant for grant application
at St. Peter’s Trust for Kidney, Blader and Prostate
Researc Institute - London
Membro del Direttivo della Società Italiana di
Urodinamica per i trienni 2001-2003 e 2004-2006 e
Segretario della Sezione “Scienze di Base” nello
stesso periodo
Membro dell’Advisory Board dell’Eli-Lilly per lo
studio della Duloxetina nel trattamento
dell’incontinenza urinaria da sforzo femminile.
Responsabile nazionale del Traning sullo stesso prodotto
rivolto agli informatori farmaceutici dell’Eli-Lilly.
Professore a contratto presso la Scuola di
specializzazione in Urologia presso l’Università
“Vita e Salute” S. Raffaele Milano (2002-2005)
Consultant della Leharman Group (società impegnata
nella ricerca medica di base).
Dal Novembre 2002 al Maggio 2005 collabora con l’Oklaoma
University (US) in maniera continuativa per la
realizzazione di un progetto di studio sulle funzioni
metaboliche e neuronali dell’urotelio vescicale
finalizzato alla comprensione fisiopatologia delle
disfunzioni del basso tratto urinario.
Docente presso l’University of California San
Francisco (UCSF) per l’anno accademico 2005-2006.
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UROLOGIA
La
dott.ssa Beneforti ed il dott. Lazzeri collaborano da quindici anni e si interessano principalmente di tutta la specialistica urologica, in particolare di urologia oncologica e di tutte le sue applicazioni scientifiche e chimiche.Negli ultimi anni si sono occupati in gran parte dei disturbi funzionali delle basse vie urinarie, di incontinenza urinaria femminile e maschile, del dolore pelvico nella donna, dei disturbi sensoriali vescicolari. |
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Le loro conoscenze si sono ampliate per quanto riguarda le nuove metodiche di chirurgia endoscopica, neoplastica e non neoplastica, della vescica e della prostata con le nuove acquisizioni della tecnica
Laser.
L'incontinenza
urinaria
L’incontinenza urinaria è una
patologia molto diffusa nella popolazione. Le donne che ne soffrono sono tantissime. Secondo le stime più recenti , infatti,
questa sindrome colpisce 50-100 milioni di persone nel
mondo. L’incontinenza urinaria ha un impatto negativo, di grande rilevanza, su tutti gli aspetti della vita di chi ne è affetto, con conseguenti problemi psicologici, affettivi, relazionali, e sull’ambiente di
lavoro. Si tende ad evitare le situazioni imbarazzanti, i luoghi che non si conoscono, dove non si sa se si può trovare un bagno in fretta , contatti sociali alimentando così un circolo vizioso, in cui la mancanza di comunicazione può aggravare il senso di frustrazione. La donna perde cosi la sensazione del controllo del proprio corpo con riduzione dell’autostima, che porta ad una insicurezza su tutti gli aspetti della vita trovandosi quindi più isolata dal punto di vista sociale. Esistono
due tipi di incontinenza urinaria: da stress e da urgenza e tipo
misto.
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L'incontinenza
da stress
E'
la perdita involontaria d’urina: per “sforzo” intendiamo uno starnuto, un colpo di tosse, un gradino da salire, una borsa della spesa da sollevare, un bambino da prendere in braccio. Tutte queste attività hanno un punto in comune: aumentano la pressione all’interno dell’addome. È proprio questa piccola pressione che provoca la perdita incontrollata
d’urina.
L'incontinenza
da urgenza
si manifesta come un’improvvisa necessità forte ed impellente di
urinare, con difficoltà anche a raggiungere il bagno. L’incontinenza di tipo misto in cui sono presenti sia l’urgenza che lo stress. Gran parte delle pazienti non parla con nessuno del proprio disturbo, più della metà non si cura, circa due terzi delle donne incontinenti non si
rivolge al medico o aspetta molto per farlo. La tendenza a rimuovere il problema o a minimizzarlo, sembra quindi molto comune e rappresenta l’ostacolo principale per una cura tempestiva e efficace. Oggi l’incontinenza urinaria non deve essere considerata un normale processo dell’invecchiamento o una condizione di cui vergognarsi, ma una malattia che
si può curare, in quanto notevoli progressi sono stati fatti in campo farmacologico
chirurgico e soprattutto riabilitativo. Contrariamente all’opinione comune, la maggior parte delle pazienti dopo una attenta valutazione, è meritevole di trattamento. |

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