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Curriculum
vitae
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Nata ad
Imperia il 9 ottobre 1960.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso
l’Università degli Studi di Firenze con il massimo
dei voti e Lode nel 1988, discutendo una tesi dal titolo
“Vissuti di solitudine ed ansia nell’adolescenza.
Indagine preliminare in una popolazione studentesca”.
Abilitata presso l’Università degli Studi di Firenze
nella seconda sessione del 1988.
Iscritta all’Albo Professionale dei Medici Chirurghi e
degli Odontoiatri di Firenze dal 1989, al n.9162.
Specializzata in Psichiatria presso l’Università
degli Studi di Firenze con il massimo dei voti nel 1993.
Ha conseguito l’annotazione per l’esercizio della
psicoterapia nel 1994.
Ha conseguito il titolo di formazione specifica in
Medicina Generale rilasciato dall’Ordine dei Medici di
Firenze nel 1994.
Ha collaborato con l’Istituto di Neuroscienze, Centro
di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica, viale
Ugo Bassi,1 Firenze, dal gennaio 1990 al Marzo 1998,
svolgendo attività clinica e di ricerca, in particolare
nel campo dei disturbi affettivi e d’ansia. Presso lo
stesso Centro ha svolto attività psicoterapica
(Psicoterapia Cognitiva).
Ha frequentato il Training quadriennale di formazione in
Psicoterapia Cognitiva organizzato dalla SITCC.
Ha conseguito lo “European Certificate in Anxiety
Disorders”, conferito dal Programma Internazionale
ERASMUS sotto gli auspici della Comunità Europea, dopo
aver frequentato i corsi organizzati presso le Università
di Maastricht (NL) ed Oxford (GB) durante i mesi di
marzo e luglio 1991.
Ha completato con profitto il Corso biennale di
formazione sulla prevenzione, valutazione ed intervento
nelle distorsioni evolutive dell’adolescenza.
Ha pubblicato i seguenti lavori:
- "Il cardiologo e lo psichiatra nella valutazione
del malato di cuore. Esperienze di Liason Psychiatry nel
cateterismo cardiaco" presentato al Convegno
"Cuore e Psiche", Firenze, 02/03/1991 e
pubblicato nel Volume degli Atti del Convegno;
- "La solitudine e l'adolescenza" presentato
al Convegno "Adolescenza: un problema
sociale", Sorrento, 25-26/03/1988 pubblicato nel
Volume degli Atti del Congresso;
- "Sviluppo del seno e immagine corporea
nell'adolescenza"presentato al Convegno "La
mammella nella pubertà, età fertile e menopausa",
Impruneta 07-08/07/1989, pubblicato nel Volume degli
Atti del Congresso;
- "Il Sé adolescenziale: indagine nell'area
fiorentina", presentato al XXXVII Congresso
Nazionale della Società Italiana di Psichiatria, Roma,
06-11/02/1989, pubblicato in Progressi di Psichiatria,
Supplemento II, 1989;
- "Perception of early parenting in panic and
agoraphobia" pubblicato su Acta Psychiatrica
Scandinavica, 1991, 84:6-8;
- Clomipramine I.V. in Panic Disorder", Biological
Psychiatry, 1991, 29, 11S: 429S.
Ha partecipato a numerosi Convegni di Aggiornamento in
Psichiatria e Psicoterapia a carattere Nazionale ed
Internazionale.
Svolge attività libero professionale in qualità di
psichiatra e psicoterapeuta dal 1993;
Collabora in qualità di consulente specialista presso
la Casa di Cura “Villa dei Pini”, via Ugo Foscolo,
78, Firenze dal 1999 facendo parte del Servizio di
Psicoterapia e dell’équipe medica del Compartimento
Disturbi Alimentari.
P.IVA
04068620485
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“Chi vive senza follie non è savio quanto crede”
(François de la Rochefoucauld) |
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Psichiatria
La psichiatria, rispetto ad altri settori della medicina, si avvale della tecnologia umana, fa affidamento sulla
centralità della relazione fra terapeuta e
paziente, su una professionalità che richiede capacità di immedesimazione, duttilità e consapevolezza critica. Durante il Novecento la psichiatria si è affermata quale branca della medicina multidisciplinare nella quale convergono diversi approcci culturali. L’oggetto di indagine della psichiatria attuale è la sofferenza psicologica dell’essere umano, “non è solo l’encefalo, ma anche l’ambiente psicosociale, la cultura, i valori, in sintesi il comportamento umano.” (V.
Andreoli). |
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Disturbi
depressivi
I disturbi depressivi continuano ad aumentare di frequenza e da recenti dati inglesi risultano oggi circa il doppio di quelli diagnosticati nel 1958. E’ importante
riconoscere la tristezza “fisiologica” dal disturbo depressivo “patologico” che ha precise caratteristiche cliniche e necessita di intervento terapeutico.
Disturbi
d'ansia
Il termine ansia è di uso corrente nel lessico quotidiano. Esso indica un
vasto numero di stati emotivi che non sempre coincidono con ciò che scientificamente si intende con questo termine. L’ansia “fisiologica” si può distinguere dall’ansia “patologica” che si manifesta all’interno di quadri clinici ben definiti per frequenza, intensità, durata, proporzione fra gravità della situazione oggettiva e risposta ansiosa del soggetto, grado di sofferenza soggettiva determinato dall’ansia, grado di compromissione della libertà e della capacità di funzionamento psicosociale del soggetto. |
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Disturbi
del comportamento alimentare
I disturbi alimentari, anoressia,
bulimia, obesità, vedono un progressivo incremento negli ultimi anni. La crescente rilevanza dei disturbi dell’alimentazione pone l’accento non solo sul loro aspetto clinico, ma soprattutto in quanto problema culturale. Essi esprimono a livello sintomatico le
profonde contraddizioni dell’identità, soprattutto femminile, presenti nella società contemporanea.
Disturbi
di personalità
Si tratta di stati caratterizzati non da presenza di sintomi psichici, ma da
modalità di comportamento o stili di condotta
patologici. La personalità è la struttura psichica profonda e stabile del soggetto. Nei disturbi di personalità si riscontra un’alterazione significativa del funzionamento sociale e lavorativo o una sofferenza soggettiva. |
Psicoterapia
cognitiva
“La psicoterapia è un lavoro che si fa in due
e i cui risultati appartengono ad uno solo”. (B. Bara). La psicoterapia cognitiva nasce intorno agli anni ’60 apportando una rivisitazione all’ottica comportamentista che si rifaceva a un modello di uomo passivamente determinato dagli eventi esterni. Secondo l’ottica cognitivista, l’individuo determina il proprio comportamento contribuendo alla generazione dell’esperienza da cui deriva le informazioni che elabora soggettivamente. L’uomo agisce in base a piani di diversa complessità e alla verifica della loro efficacia nel perseguimento
dell’obiettivo. Egli è un attivo elaboratore delle informazioni provenienti dall’ambiente. La sua
interazione con l’ambiente viene vista come un processo di determinismo reciproco in cui il comportamento, fattori personali interni e influenze ambientali operano come determinanti che si influenzano reciprocamente.
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