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 Curriculum vitae

Nasce a Brunico il 25.08.1962

Nel 1989 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso la “Leipold- Franzens-Universität” di Innsbruck.

Negli anni 1990/1991 è Responsabile medico della “SOS-Mother- Child-Clinic” a Mogadiscio in Somalia.

Nel 1994 consegue la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia presso la Università degli Studi di Firenze discutendo la Tesi: “Incidenza di cromosomopatie in una popolazione non a rischio per età materna. Casistica su 1636 casi.”Dal 1994 ad oggi si occupa principalmente di Ostetricia, prestando Assistenza al Parto Personalizzata e dedicandosi in particolar modo alla Diagnosi Prenatale, quale Ecografie di I° e II° livello, Amniocentesi e Villocentesi.

Nel campo della Diagnosi Prenatale ha pubblicato articoli su riviste nazionali ed internazionali ed ha svolto attività di Tutor in vari Corsi di Ecografia Ostetrica.

Svolge la propria attività professionale esclusivamente in via privata.

Attività svolte dal dott. Massimo Mariani

Villocentesi (11-12 settimane di gestazione)
La villocentesi è un prelievo di villi coriali ovvero di tessuto placentare che si esegue tra la 11 e 12 settimana di gravidanza. Questo esame permette di determinare il cariotipo fetale e pertanto di diagnosticare tutte le anomalie dei cromosomi fetali (ca. 600, di cui la più frequente è la Trisomia 21, anche chiamata Sindrome di Down) e frequenti malattie genetiche (quali Fibrosi cistica, Sindrome X-fragile, sordità), nonché di stabilire, ove specificamente richiesto, la paternità del feto. La villocentesi consiste in una puntura dell’addome materno sotto guida ecografia e comporta un rischio di aborto inferiore all’1% dipendente in larga misura dalla manualità ed esperienza dell’operatore. Oggigiorno la villocentesi è l’esame di scelta per il riconoscimento di malattie cromosomiche e genetiche nel I° trimestre di gravidanza ed è consigliabile se la coppia è ad alto rischio per tali malattie, su indicazione ecografia o se in presenza di uno screening positivo. Rispetto all’amniocentesi, la villocentesi è oggi preferibile perché – a parità di rischio di aborto – fornisce una risposta più rapida (entro 24-48 ore) e più precoce (entro la 13a settimana).
Amniocentesi (15-17 settimane di gestazione)
L’amniocentesi è un prelievo del liquido amniotico che si esegue dalla 15a settimana di gestazione in poi e, come la villocentesi, permette di diagnosticare le anomalie cromosomiche del feto, nonché frequenti malattie genetiche. Il rischio di aborto è sostanzialmente uguale alla villocentesi (inferiore all’1%) ed identiche sono le indicazioni. Tuttavia, l’esito dell’amniocentesi è disponibile circa 2 settimane dopo il prelievo. Grazie ad una nuova tecnica di laboratorio (Fish), è possibile una diagnosi accurata delle cinque più frequenti anomalie cromosomiche entro 24-48 ore dal prelievo.
Ecografia precoce di II livello (13-14 settimana di gestazione)
L’ecografia precoce di II° livello si esegue a circa 13-14 settimane di gravidanza, preferibilmente per via transvaginale, e consente una accurata valutazione della anatomia fetale che precede di circa 6-8 settimane lo studio morfologico del 5° mese. Con questo tipo di esame è possibile riconoscere circa il 70% delle malformazioni cardiache e circa il 30% delle malformazioni extracardiache (sistema nervoso centrale, apparato genito-urinario, difetti della parete addominale, del viso, etc.).

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