Via
le rughe senza il bisturi
del d.ssa Simona
Tarocchi
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Negli
ultimi anni pazienti di fasce di età sempre
più ampie si rivolgono al dermatologo per
trattamenti medici soft (non invasivi) di
ringiovanimento del volto. Prima di ricorrere
agli interventi ambulatoriali, la pelle del
viso deve essere curata con cosmetici
adeguati, integratori alimentari e protezione
solare che sono alla base di una corretta
prevenzione dell'invecchiamento cutaneo. |
Che
cosa fare contro le prime rughe che compaiono
sul viso?
Già prima dei 30 anni rughe fini possono
comparire nelle zone perioculari (zampe di gallina) e
periorali. Si tratta di rughe piccole e sottili dovute
principalmente alla mimica del viso, alla perdita di
idratazione ed elasticità della pelle che inizia dopo
i 20 anni, soprattutto in pazienti che si espongono a
lungo al sole o alle lampade UV. Il primo intervento
consigliato dal dermatologo è il peeling chimico,
metodica che attraverso l'applicazione di una o più
sostanze chimiche (acido glicolico, acido salicilico,
acido tricloroacetico) induce un' esfoliazione più o
meno marcata ed il successivo processo di
rigenerazione tissutale, che dona al viso un
aspetto più compatto e luminoso.
Come trattare la perdita di tono e di elasticità
cutanea?
Tra i 30 e i 40 anni si osserva un rilassamento
cutaneo progressivo (con caduta delle guance) che può
essere contrastato con la biorivitalizzazione,
metodica di stimolazione della produzione di collagene
da parte dei fibroblasti. Vengono iniettate con la
tecnica del picotage in più punti del viso, collo e
decolleté, sostanze che svolgono un'azione
antiossidante, rivitalizzante le strutture
dermiche fornendo idratazione e sostegno alla cute.
Quali sono le alternative al lifting?
Quando le rughe sono più profonde si può
ricorrere al filler riempitivo, in genere,
acido ialuronico ad alto peso molecolare per la
correzione temporanea (durata media 5 mesi) della
ruga. Dal marzo 2004, inoltre è stato autorizzato
anche in Italia l'uso in dermatologia della tossina
botulinica. Questa sostanza è molto efficace
per l'eliminazione temporanea delle rughe
d'espressione (frontali, glabellari, perioculari):
iniettandone piccolissime dosi a livello dei muscoli
mimici del volto si ottiene il rilassamento del
muscolo interessato con un lieve innalzamento del
sopracciglio, che dà un aspetto più rilassato
allo sguardo. Si ottiene così un trattamento
efficace, sicuro, reversibile, capace di sostituire in
pazienti selezionati un intervento chirurgico di
lifting, e che presenta il grande vantaggio di poter
essere ripetuto ogni 5-6 mesi ed adattato via via alla
fisionomia e alle esigenze del paziente.
Che fare per il fotoinvecchiamento?
Il fotoinvecchiamento o photo aging è una
particolare forma di danneggiamento cronico della
pelle che si verifica nelle zone più esposte alla
luce solare soprattutto in soggetti cosiddetti foto
sensibili, cioè di cute chiara. Si manifesta con
rugosità, macchie scure e cheratosi (considerate
delle precancerosi). Il trattamento più attuale,
sicuro e ben tollerato è la terapia fotodinamica o peeling
fotodinamico (PDT). Si effettua applicando una
sostanza, 5-ALA, per 1 ora ed esponendo
successivamente l'area trattata ad una luce rossa (630
nm) per un tempo di 10 minuti circa. Il peeling
fotodinamico è da considerarsi anche una forma di
prevenzione dello sviluppo dei tumori cutanei
fotoindotti poiché elimina le cellule
potenzialmente oncogeniche.
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