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Anche la pelle va in vacanza
della d.ssa Simona Tarocchi

Benché il sole non sia un nemico per la nostra pelle, la radiazione ultravioletta in dosi elevate può determinare sia effetti nocivi immediati, come scottature ed eritema, sia danni a lungo termine come fotoinvecchiamento e fotocarcinogenesi, soprattutto nei soggetti di carnagione chiara e razza caucasica. La capacità di abbronzarsi è prima di tutto una questione di pelle. Il fototipo indica una diversa risposta della pelle alle radiazioni solari in base ad alcune caratteristiche fisiche (colore dei capelli e degli occhi, carnagione) e alla capacità del soggetto di adattarsi più o meno al sole (facilità con cui ci si scotta e ci si abbronza). 


Devono porre particolare attenzione alle prime esposizioni al sole i soggetti di carnagione chiara, che presentano efelidi e lentiggini,occhi chiari e capelli rossi o biondi (fototipo I e II), cioè coloro che si bruciano facilmente e si abbronzano con difficoltà maggiore rispetto a coloro che hanno un colorito naturalmente più scuro. L'entità dei danni cutanei è in relazione con fattori individuali, come il fototipo, con la gradualità di esposizione al sole e con i fattori ambientali (zona geografica, latitudine, condizioni climatiche, capacità riflettente della sabbia, della superficie d'acqua o della neve).

Il danno acuto da esposizione solare è dovuto sopratutto ai raggi UV-B, principali responsabili dell'eritema solare. L' eruzione può consistere in un semplice eritema, ma anche edema e vescicole, principalmente al volto e allo scollo.

Le scottature solari, soprattutto sui bambini, predispongono la pelle ai tumori nell'età adulta. Le esposizioni ai raggi ultravioletti occasionali, ripetute ed intense hanno una responsabilità in particolare per quanto riguarda l' insorgenza del melanoma. Il danno cronico da esposizione ai raggi solari è dovuto prevalentemente ai raggi UV-A ed è rappresentato dal fotoinvecchiamento cutaneo (pelle inspessita, con pliche e rughe marcate, irregolare pigmentazione), dall'elastosi solare (aumento delle cellule con segni di infiammazione subacuta e cronica) e dall'insorgenza di tumori cutanei. Per un corretto regime di esposizione al sole è quindi importante:

  • graduare le prime esposizioni al sole evitando l' orario dalle 11 alle 15
  • evitare le scottature utilizzando un filtro solare anti UV-B
  • ridurre il rischio di tumore e invecchiamento cutaneo con filtro solare anti UV-A
  • utilizzare un fattore di protezione tanto più elevato quanto più è basso il fototipo
  • usare una protezione più elevata per i bambini
  • usare creme solari resistenti all' acqua e rinnovare l' applicazione della crema dopo il bagno.
La fotoprotezione può essere aumentata mediante l' assunzione preventiva, cominciando 30 giorni prima dell'esposizione al sole, di sostanze antiossidanti e antiradicali liberi come le vitamine (A, C, E) e, minerali come il selenio che aiutano a proteggere le pelli più sensibili (fototipo I e II) a modulare la produzione di melanina e a difendere la cute dall'azione dannosa.

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