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Gli attacchi di panico
della d.ssa Silvia Antares Rivelli

“Il mio primo attacco di panico è stato terribile: vertigini,mancanza di respiro, tachicardia, sudorazione, tremore diffuso, dolori addominali, nausea, paura di morire. Non sentivo più il mio corpo, non sentivo più di essere io a guidare le mie azioni, a prendere decisioni, completamente alla deriva”.

Prendo spunto da questa mail per rispondere a tutti voi amici on-line sull’attacco di panico. Chi ha fatto esperienza di un attacco di panico sa che è un evento angosciante, improvviso ed inaspettato.

Il timore che si ripresenti diviene in genere un pensiero assillante da cui nasce la paura di avere paura. Il fatto di non trovare una ragione plausibile all’istaurarsi di questo disagio fa immaginare che il superamento sia al di là delle proprie possibilità da cui ha inizio una strategia difensiva paradossale: si sfuggono le situazioni in cui gli attacchi di panico sono avvenuti considerandole pericolose – gli spazi aperti, gli spazi chiusi, le piazze la folla, il traffico, no agli ascensori, no al supermercato, le situazioni d’esame, l’aereo, ecc….

Inizia un circolo vizioso in cui ci si convince ad isolarsi, ad uscire di casa il meno possibile. Quando ci si accorge che il regime di autolimitazione non aiuta a star meglio ci si chiede ma perché questo sintomo? Perché?

Comprendere il sintomo è compiuto dello specialista che con i propri mezzi terapia e psico terapia riesce a far capire i motivi profondi di questo disturbo e ad uscire dall’attacco di panico che fa davvero paura.

Con affetto Antares Rivelli vi aspetto on-line.

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